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Verso la fine del XVII secolo (1640) l’artista napoletano Michele Perrone realizza il primo pastore con l’anima in filo di ferro ricoperto di stoppa e per il quale erano scolpiti in legno soltanto la testa e gli arti. Questa fu una grande invenzione per l'arte presepiale, perchè consentiva di modificare la postura di un pastore senza troppe difficoltà. Nel secolo precedente le statue erano in prevalenza di legno policromo o tutte di terracotta. Un cenno a parte merita il presepe mobile, che veniva allestito annualmente in Santa Brigida con i pastori di Michele Perrone conosciuto dai napoletani con il nome di "Tonno Ciappa". La sua fame fu tale tutti che ognuno richiedeva i pastori da lui modellati.
Il biografo del settecento Dominici così parlo di Michele Perrone …”fece bensì buoni pastori da presepio, alli quali era da un particolare genio inclinato”.
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